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Alex Domokos è nato nel 1921 in Ungheria.
Di famiglia alto borghese, a 18 anni entra all'Accademia militare
dove inizia anche a modellare alcune opere che gli valgono l'apprezzamento
dei suoi insegnanti. Catturato dai Sovietici alla fine della
Seconda Guerra Mondiale trascorre sei anni in campi di prigionia,
dove, grazie alla sua abilità di scultore riesce a farsi
impiegare in opere di ricostruzione e realizza numerose statue
ed elementi decorativi. Viene liberato nel 1951 e ritorna in
Ungheria ma, dopo il fallimento della rivolta del '56 è
costretto ad emigrare in Canada. Trova impiego presso una ditta
che realizza statue e decorazioni per le chiese e, dopo il lavoro,
ha il permesso di utilizzare i locali del laboratorio come studio
personale. Tra il 1960 e il 1975 realizza le sue opere più
importanti, tra le quali "Sacre Coeur" e "Freedom",
i suoi capolavori. Come scrittore, Alex Domokos ha pubblicato
due romanzi biografici "Prometeus" e "Il
prezzo della libertà", entrambi apprezzati dalla
critica.
Alex Domokos è un personaggio straordinario.
E' un fine narratore di storie profondamente umane, resoconti
di una vita segnata da emigrazioni forzate, deportazioni e prigionie.
L'altro mezzo con il quale esprime la sua forza descrittiva
è la scultura, che ha scoperto da ragazzo all'accademia
militare e che poi gli è servita per superare gli anni
della detenzione in Russia come prigioniero di guerra.
Fu infatti in quei sei durissimi anni che Alex
apprese i segreti del mestiere, magari da altri detenuti, e
li mise a frutto grazie alle commesse che gli arrivavano dai
suoi carcerieri. Una vita avventurosa e segnata dal dolore,
quella di un'ottantenne che è un vero testimone del tempo
e del secolo terribile che abbiamo appena lasciato.
Barbara Tampieri
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